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considerazioni e commenti

il mio tempo per voi.......

il mio tempo per voi....... - SIMG Trapani

                     

                                          

Mi piace iniziare con queste parole la mia riflessione, si concretizza, a mio parere, in modo semplice e chiaro la giornata del medico di famiglia.

Il ‘voi’ che ho usato sta per tutti i pazienti, per tutte quelle persone che hanno bisogno di aiuto, un aiuto che consiste nella visita, nella prescrizione di farmaci, ma non solo…

Arrivo presto la mattina in ambulatorio e anche se fuori il tempo è cupo e l’aria inizia ad essere pungente, oltrepasso la porta e l’atmosfera è calda: alcuni pazienti sono già seduti in sala d’attesa, altri in piedi di fronte alla scrivania della segretaria, pieni sempre di mille domande.. arzilli come non mai.. e poi.. uno splendido sorriso, che li coccola e li accompagna tutti i giorni, quel sorriso che si muove ininterrottamente tra la reception, la sala d’attesa e lo studio del medico, lei è la segretaria della dottoressa, ma quello che quotidianamente fa va oltre il compito che le compete, contribuisce a creare quell’atmosfera rilassata, serena, quasi famigliare  a cui i pazienti sono affezionati, se l’aspettano entrando dalla porta, li vede, ed è come se questo li rassicurasse.

Dopo pochi istanti arriva la dottoressa e il tempo inizia a scivolare tra le dita, le urgenze, il telefono, gli appuntamenti e il tempo sempre e comunque per chi ha bisogno di lei.. Un insieme di tanti aspetti coglie la mia attenzione, forse mai come ora mi rendo conto di quanto una persona non possa essere identificata solamente con il problema che riferisce, direi che questa è la complessità e la specificità umana di cui spesso si sente parlare, materialmente difficile da definire..  Una volta mi è stato detto ‘ esistono tanti perché  e, a prescindere dall’oggettività che la scienza medica naturalmente impone, chi potrebbe metterlo in dubbio dopo essere stato a contatto con la realtà che giornalmente un medico di famiglia si trova ad affrontare? Ogni persona che entra in ambulatorio ha la sua storia, le sue paure, i suoi dubbi, il suo modo di vedere e vivere la malattia, ognuno si aspetta e decisamente ‘merita’ attenzione e tempo per quello che ha, per quello che è..

Mi piace parlare con le persone e scoprire con loro il modo per farle stare meglio, a volte si tratta solo di osservarle, ascoltarle e l’ esame obiettivo, le indagini strumentali effettuate assumono un significato diverso, più umano; a volte questo non basta, c’è chi non parla molto, chi non dice e quell’abilità che consiste nel saper porre le giuste domande, nel giusto modo.. beh.. è qualcosa di davvero ammirevole e ancora di una certa difficoltà per me, qualcosa per cui ci vuole un  medico attento e sensibile, una persona con esperienza e sensibilità, qualcuno che capisca quando e come è bene farlo..

‘A ciascuno il suo’ : osservo la situazione e mi balenano in mente queste parole, mi vedo in un reparto di ospedale con un numero impressionante di pazienti, tanti aspetti da considerare, poco tempo a disposizione.. spesso lo stesso medico non ha nemmeno la possibilità di interiorizzare la complessità della persona che è chiamata a curare, spesso l’ opportunità di instaurare un seppur minimo rapporto con essa non c’è. Mi riferisco ora alla vita del medico ospedaliero considerando quanto i ritmi e le ‘priorità’ di reparto condizionino la sua attività quotidiana, è comprensibile quanto quindi il rapporto ‘medico-paziente’ possa risentirne.. è difficile fare un qualsiasi tipo di confronto tra il modo di essere medico in ’famiglia’ e in ‘ospedale’, le condizioni sono diverse, gli obbiettivi pure ma in entrambi i casi c’è la speranza di aiutare qualcuno, di fare quello che è necessario per curare, troppo spesso non si dispone del tempo e della possibilità per fare altro.. ‘ Altro’ che diventa però una componente di fondamentale importanza per quanto riguarda ‘quel paziente’  che mi ritrovo seduto di fronte in ambulatorio! La persona che sta parlando non riferisce solo il proprio problema, il motivo della visita, parla di sé, della propria famiglia, ha bisogno di risposte, conferme, rassicurazioni sui più disparati aspetti della propria vita, dall’altra parte della scrivania un medico che è pronto ad ascoltare, a suggerire, a mediare e a spiegare tutto quello che può contribuire a fare stare meglio qualcuno che non ha “semplicemente” bisogno di essere visitato..

Le ore scorrono alla velocità della luce, il telefono continua a squillare, il ‘sorriso’ che mi ha accolto questa mattina continua a salutare ogni persona varchi l’ingresso dello studio, tante vite e tante emozioni si intrecciano continuamente davanti ai miei occhi, la dottoressa ha da poco concluso l’ennesima telefonata, annota un nome sull’agenda, nel pomeriggio si andrà in visita domiciliare.. c’è qualcuno che ha bisogno di lei ma non può raggiungerla.. dunque si sale in macchina e si và..

L’ultimo paziente esce dallo studio, saluto la dottoressa che sta sistemando le ultime cose in ambulatorio, rifletto un po’ sulle ore trascorse.. Quello che vedo in queste giornate è l’essere medico a 360 gradi: mattina, pomeriggio, sera, in ambulatorio, a casa, sempre.. fuori l’aria è più calda, io sono stanca ma mi sento così soddisfatta per quello che ho condiviso con la dottoressa, con tutti quei pazienti, non faccio molto, lo so, ma mi sento immersa in parte del loro mondo e mi chiedo come si faccia,una volta entrati nella vita di tante persone, a lasciare tutto ciò relegato all’interno delle mura di uno studio medico a fine giornata?! Forse è per questo che la dottoressa non lascia mai una domanda senza una risposta, un paziente che ha bisogno senza di lei.. Forse per questo sembra dire, quando parla con loro, ‘il mio tempo per voi..’

Penso alla  professione medica e, al di là di ogni specialità, mi rendo conto, giorno dopo giorno, di quanto sia ampia e complessa e sorrido perché c’è anche chi pretenderebbe di ‘quantificarla’, c’è chi azzarda ipotesi sul tempo minimo, massimo consigliato da dedicare ad un paziente e, forse la cosa che ancor di più fa sorridere, è pensare che, si tratterebbe di ‘SECONDI’!!!

Solo qualche secondo in realtà è sufficiente per rendersi conto di quanto inattuabili e a volte privi di significato siano i tentativi di standardizzazione quando un medico si trova di fronte una persona che ha bisogno di lui..    

                                                                                                              

 

 

Ultime news per i farmaci dal governo

La spending rewier colpisce ancora.... leggi allegato. Tempi duri per la medicina generale!!

 

SPENDING REVIEW

Dal governo stretta sui farmaci griffati
Ira di medici e Federfarma: "Vergognoso"

I medici dovranno limitare l'indicazione di prodotti specifici ai soli malati cronici che già li usano. Il provvedimento sarà approvato definitivamente dal Senato lunedì sera o al massimo martedì mattina.

Lo leggo dopo

 

ROMA - Addio prescrizioni facili per i farmaci griffati. Nel decreto della Spending Review spunta una novità che sta già facendo insorgere medici di famiglia e aziende farmaceutiche: una stretta sui medicinali di marca, che non potranno più essere prescritti dai medici con nonchalance. I prodotti "griffati" potranno essere segnati in ricetta solo ai malati cronici che già li usano, in tutti gli altri casi basterà indicare il principio attivo. Si potrà ancora prescrivere un medicinale indicando il nome commerciale ma, in questo caso, bisognerà spiegarne le ragioni.

La stretta ha già destato l'ira dei medici e di Federfarma, che denuncia un "vergognoso attacco" alle aziende del settore che "colpisce al cuore l'industria dei medicinali". Mentre la Federazione dei medici di famiglia - con il segretario Giacomo Milillo - sostiene che indicare in ricetta solo il principio attivo determinerà una "pericolosa confusione", con il risultato che il dottore non avrà più controllo sul tipo di farmaco di cui alla fine il paziente farà uso. Dopo la definizione dei nuovi tagli a sanità e farmacie, la rivisitazione delle province e una ricca ondata di micro-norme, il decreto della Spending Review taglia intanto il primo traguardo. Il più difficile. Passato l'esame della commissione Bilancio del Senato, approderà lunedì nell'aula di Palazzo Madama, dove è attesa una fiducia-lampo. Il provvedimento potrebbe essere approvato dai senatori già lunedì sera o, al massimo, martedì mattina. Poi passerà alla Camera, per il via libera prima delle ferie estive.

considerazioni per il direttivo della simg provinciale

                                                         Vademecum  consiglio direttivo della SIMG d Trapani

 

 I Componenti del Consiglio direttivo non ricoprono un ruolo passivo e nominale formale   che risulterebbe “ sterile e non produttivo “ ma , al contrario,  adempiono ad una funzione specifica e ben precisa derivante dalla condivisione degli obiettivi strategici  definiti all’atto della ratificazione dell'incarico.

Questo ovviamente rende il componente attivo e responsabile oltre che legittimato a sperimentare modalità operative, anche originali ed inedite, finalizzate al conseguimento degli obiettivi programmatici definiti e condivisi in sede di consiglio direttivo della sezione che viene informato e reso consapevole della strategia adottata per condividerne anche le responsabilità .

Obiettivi generali sono sicuramente quello di contribuire tutti alla “rivitalizzazione della sezione “ sotto tutti gli aspetti funzionali di pertinenza di una società scientifica che opera nel territorio e che deve tenere in pari considerazione la dimensione culturale/cognitiva e quella pratica/comportamentale ( practice ).

Deve curare gli aspetti formativi professionali, promozionali della figura di MMG, organizzativi societari e professionali.

Questo implica credere in questa filosofia , applicare la teoria , dedizione , partecipazione convinta, costante , continua a tutte le iniziative che la società organizza sentendole come  impegni personali da onorare in ogni caso essendo considerate priorità cioè situazioni che hanno la precedenza nella scelta del “ “ da fare “. Quindi grosso impegno e fatica, sacrificio, rinunzie  etc. Solo la convinzione che il fine è nobile può sostenere l'impegno nel tempo.

Esempi :

Segretario organizzativo generale è quella importante figura che coordina la logistica che precede la realizzazione di un evento ( data, sede, supporti elettronici, contatti con il responsabile della sede e del provider). Inoltre contatta indirettamente ( mail  m) e direttamente se necessario ( telefonate ) i colleghi che potenzialmente possono partecipare all'evento.  Se è previsto un ISF come espressione di sponsor di azienda farmaceutica, prendere contatti con lui per avere un feed- back della adesione-partecipazione all'evento.

Organizzazioni e comunicazione :  Comunicare e promuovere , con qualsiasi mezzo lecito , l' intera attività della sezione divulgando data e luogo di svolgimento del singolo evento con specificazione del  tema e del programma  e la assegnazione dei crediti formativi ECM. L'obiettivo è si di portare a conoscenza di un bacino di utenza quanto più  possibile ampio la attività formativa della sezione ma anche quello di verificare l'adesione effettiva all'evento dei medici invitati questo per farsi’ che il numero dei partecipanti sia congruo con le previsioni ECM legate e non sovra o sotto dosato. Aggiornare continuamente e costantemente il sito web della sezione.

 Responsabili di area : Partecipano direttamente alla stesura del programma e , nella realizzazione della giornata formativa, hanno un ruolo fondamentale da “ esperto di contenuti “ e da facilitatore nell'apprendimento dei discenti. Particolare cura avrà nel veicolare efficacemente i messaggi chiave che il corso si prefigge.

Segretario amministrativo : cura prevalentemente gli aspetti burocratici correlati alle iscrizione dei soci, alla acquisizione delle quote annuali di iscrizione, alle nuove adesioni, alla tenuta in ordine dei capitoli di spesa della sezione e   conserva i verbali  delle assemblee provinciali e dei consigli direttivi.

 

 

Alcamo li 05.10.2016

                                           Vito Milazzo